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La proposta formativa di quest’anno è ambiziosa e chiede un atto di coraggio: partire da noi stessi e da cosa è davvero e profondamente importante per noi nel processo educativo.
Partire da noi in tutti i modi e da tutte le angolazioni possibili, per lavorare poi creativamente con la classe su qualcosa che per noi come insegnanti è davvero importante.
E farlo attraverso la propria materia, spazi di relazione, sfide comuni, immaginazioni guidate e molto altro ancora…

La proposta è strutturata in modo tale che tu possa partire da ogni punto: contatterai sempre il cuore pulsante del lavoro e il filo che collega ogni workshop.

Partire da noi stessi e ritornare a noi stessi, con cadenza mensile, per non perdere la direzione, ampliare la visione e nutrire le nostre intenzioni (PARTO DA ME).
Attorno al centro a cui facciamo mensilmente ritorno, ruoteranno gli strumenti pratici e le diverse angolazioni rappresentate da ciascun workshop proposto, che saranno al servizio di quella che lentamente scopriremo essere la nostra Intenzione educativa individuale (PRONTO SOCCORSO EMOTIVO – LA GRAMMATICA DELLA FANTASIA – L’IMMAGINAZIONE GUIDATA – FARE MUSICA IN CLASSE…).

Affronteremo la differenza tra necessità educativa individuale (il nostro PALLINO EDUCATIVO) e il fare le cose per come le abbiamo in mente – che non sempre è possibile -, e scopriremo modalità per vivere la classe istante per istante con elasticità e morbidezza, non perdendo comunque mai di vista il nostro obiettivo primario (EDUCARE NELL’ISTANTE).
Dar vita a questo processo presuppone l’attivazione di ascolto, attenzione, pazienza, auto-osservazione, fiducia, costanza, prima di tutto da parte nostra, partendo da noi (FORZE INVISIBILI). E l’attivazione di tali qualità non può che generare un clima emotivo sano a scuola, cioè in continua evoluzione, un clima che auto-genera ascolto, scoperta e saggezza.
Quando accade questo, abbiamo a che fare con qualcosa di sacro: da ciò che è più importante e profondo per noi incontriamo la necessità evolutiva dei bambini, che è la necessità stessa dell’umanità (della coscienza) di educare se stessa per far emergere nuova consapevolezza e saggezza.

Chi educa chi?

Noi educhiamo noi stessi,
per educare la classe attraverso proposte,
che attiveranno condizioni,
che ci porteranno a porci una nuova domanda figlia della nostra necessità educativa,
che genererà una nuova proposta,
e così via…

Ecco questa per noi è una rel-AZIONE educativa che genera salute emotiva per se stessi e per la classe.

Noi in realtà non possiamo educare nessuno, ma creare occasioni che possano facilitare un processo, fare esperienza, osservare, riflettere, sperimentare. E l’occasione che creeremo non potrà che essere il frutto del nostro sentire e di ciò che per noi è importante che il mondo conosca e manifesti più di ogni altra cosa, in relazione alla realtà viva che troviamo di fronte a noi: la classe.

Questo è al tempo stesso il cuore e il filo conduttore di tutta la proposta.
Buon 2022 di lavoro assieme!

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